La compagine del Progetto
Descrizione dettagliata della compagine di progetto e del modello organizzativo
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Il Progetto “Progetto “MOdello di prOgettazione della rete dei sistemi di sicurezza alimentare, qualità nutrizionale e nutrigenomica della Dieta Mediterranea per la difesa della salute in Italia: applicazione del processo Nutrient Analysis of Critical Control Point”
“Nel panorama italiano, caratterizzato da una delle popolazioni più anziane del mondo e da un costante aumento delle malattie croniche, emerge con forza l’importanza di azioni coordinate di prevenzione delle malattie e promozione dei corretti stili di vita, al fine di garantire la futura sostenibilità e universalità del Sistema Sanitario Nazionale.
Il Progetto “Progetto “MOdello di prOgettazione della rete dei sistemi di sicurezza alimentare, qualità nutrizionale e nutrigenomica della Dieta Mediterranea per la difesa della salute in Italia: applicazione del processo Nutrient Analysis of Critical Control Point”- MOOD nasce da una consolidata collaborazione tra i soggetti proponenti, organizzati come Associazione Temporanea di Scopo, che condividono la necessità di realizzazione di un sistema che metta in rete le infrastrutture e la capacità informatiche dei partecipanti e di creazione di una biobanca di materiale e dati di varia origine, ovvero un cruscotto di valutazione innovativo science-based, per la sicurezza alimentare e qualità nutrizionale della Dieta Mediterranea (SiiSD) finalizzato alla realizzazione di piani di intervento nutrizionali, applicabili a livello nazionale, per la lotta alla malnutrizione in ogni sua forma. Il SiisD potrà rappresentare un sistema di eccellenza a supporto di diversi livelli istituzionali. Da un lato potrà fornire supporto al livello centrale per la definizione di linee guida, percorsi e programmi per il monitoraggio dei fattori di rischio, con ricadute in ambito sanitario e indirizzi per il SSN; dall’altro supportare le Regioni e le aziende sanitarie nel recepimento degli indirizzi unitari e omogenei su corretti stili di vita e prevenzione avvalendosi delle strutture sul territorio, per l’identificazione della popolazione target attraverso cui veicolare i programmi definiti a livello centrale. Il framework di riferimento del Progetto MOOD si basa su tre pilastri strettamente collegati tra di loro che consentono di definire la struttura del modello organizzativo: i) identificazione della popolazione target a cui dovranno rivolgersi i programmi e le iniziative di prevenzione e cura; ii) individuazione dei principali fattori di rischio che hanno in Italia prevalenze significative da includere in via preliminare all’interno del modello; iii) identificazione delle principali ambiti di attività che dovranno essere svolte dal SiiSD. Le attività del SiiSD saranno rivolte sia alla popolazione sana che a quella cronica, definendo policy mirate al mantenimento del benessere e della salute degli individui come strumento di risparmio sociale. Si vuole costituire una struttura integrata, che possa essere, nella sua attività e finalità, precursore di un ente a supporto del SSN dedicato alla creazione, valutazione e implementazione di norme, linee guida e politiche di prevenzione e che possa rafforzare le attività di promozione e monitoraggio portate avanti dal Ministero della Salute.Il SiiSD permetterà di utilizzare banche dati e servizi digitali intelligenti in parte presenti in forma frammentata e realizzati ad hoc per migliorare la condivisione dei dati e migliorare la qualità della nutrizione della popolazione partendo dai principi basilari e recuperando i valori della tradizione. Le attività per il disegno e l’allestimento del SiiSD contribuiranno a rafforzare la sinergia tra i partner pubblici, dal momento che occorrerà mettere in campo ed orchestrare competenze scientifiche di tipo clinico, biologico, genetico, tecnologico nonché competenze di processo che non sono detenute tutte da un solo partner, ma che sono certamente presenti nella compagine di progetto. La creazione di un asset (il sistema di cui sopra) che potrà essere immediatamente adottato, testato e sfruttato presso i reparti di competenza dei partner del progetto. L’asset potrà poi essere opportunamente diffuso nelle altre strutture ospedaliere della Regione partecipanti e a livello nazionale per quanto concerne le funzionalità della pratica clinica, ma anche delle Aziende Sanitarie come strumento di monitoraggio.
Con particolare riferimento alla compagine progettuale, la progettualità MOOD, prevede il coinvolgimento di nove partecipanti, ovvero 1) l’Università degli studi di Roma Tor Vergata (in qualità di capofila), 2) l’Università degli studi di di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio”, 3) l’Università degli studi di Teramo, 4) l’Università degli studi di di Pavia , 5) l’Università degli studi di Sassari, 6) l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, 7) l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, 8) l’IRCSS Centro Neurolesi “”Bonino-Pulejo””; 9) Università di Perugia. La localizzazione delle attività è diffusa su tutto il territorio nazionale: nell’area Centro-Nord (Regione Lazio: Università degli studi di Roma Tor Vergata; Regione Lombardia: Università di Pavia; Regione Umbria: Università di Perugia), nell’area del Mezzogiorno (Regione Abruzzo: Università di Teramo, Università di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio”; Regione Sardegna: Università di Sassari; Regione Basilicata, Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo; Regione Sicilia, IRCSS di Messina; Regione Calabria: ASP di Cosenza).
L’elevata qualità e l’impronta internazionale dei partner, la competenza scientifica e la ramificata rete sul territorio degli stessi costituisce una forte attrattiva per la creazione di connessioni e di una rete con entità locali, nazionali ed internazionali.
Le Regioni identificate per lo sviluppo del progetto sono strategiche per il raggiungimento degli obiettivi realizzativi, in quanto vista la rappresentatività del territorio nazionale costituiscono un “”laboratorio”” ideale per condurre sia dei test pilota che valutazioni in materia di prevenzione dei fattori di rischio, nonché per catalizzare in modo sinergico le iniziative sulla prevenzione delle malattie croniche e trasmissibili da malnutrizione e sulla promozione dei corretti stili di vita in Italia. La realizzazione del Progetto MOOD permetterà di integrare studi, esperienze nazionali e internazionali e tecnologie innovative utilizzate in materia di prevenzione dei fattori di rischio, nonché di catalizzare in modo sinergico le iniziative sulla prevenzione delle malattie croniche e trasmissibili legate alla malnutrizione in ogni sua forma, focalizzando prioritariamente gli interventi sui principali fattori di rischio individuati dall’OMS, sulla promozione dei corretti stili di vita in Italia e diffusione del valore salutare della Dieta Mediterranea Italiana.
L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (UO-UniTorV) ha a disposizione una serie di servizi nel campo della ricerca. Coinvolgerà il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, che include venti diversi gruppi disciplinari e sarà la sede che, con la sua massa critica di risorse umane, costituirà il punto di agglomerazione principale a cui faranno riferimento tutti i diversi partner del progetto, vanta al suo interno la presenza di Sezioni e laboratori le cui competenze sono strettamente correlate alle richieste dell’Avviso. La personalizzazione della medicina è attualmente una condizione necessaria per il mantenimento dello stato di salute o la cura del paziente. Conosciuta come medicina P4 (o medicina delle quattro P) prevede un nuovo approccio ‘predittivo, preventivo, personalizzato e partecipativo’ e deriva del crossover fra la medicina dei sistemi e la digitalizzazione, permettendo di affrontare la malattia nella sua complessità. Per adottare questa strategia diagnostico-terapeutica i laboratori del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, effettuano screening precoci, per individuare la malattia prima della fase clinica, ma anche per valutare i fattori genetici e ambientali che predispongono il paziente a un determinato rischio. I laboratori hanno inoltre grande importanza ed efficacia diagnostica nel supportare le ipotesi cliniche, smentendo o confermando le ipotesi diagnostiche, come nel monitorare lo stato di salute o di malattia, in considerazione della terapia in corso in numerose situazioni cliniche. All’interno di questo inquadramento predittivo/diagnostico di medicina personalizzata, lo studio clinico del soggetto necessita infatti della determinazione del profilo genetico, genomico, epigenetico e metabolico del paziente. Le linee e gli obiettivi di ricerca dipartimentali di riferimento sono prevalentemente riconducibili al settore ERC LS7. I laboratori del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione effettuano screening precoci, per individuare la malattia prima della fase clinica, ma anche per valutare i fattori genetici e ambientali che predispongono il paziente a un determinato rischio.
Università degli Studi di Sassari (UO-UniSS). I soggetti che fanno parte della UO-UniSS comprendono L’Università degli Studi di Sassari (UO-UniSS) (Coordinatore Prof. Giovanni Mario Pes) e, in qualità di consulenti, dell’Osservatorio Della Longevità Blue Zone (Dr.ssa Claudia Porcu), dell’agenzia regionale AGRIS (Dr. Antonino Soddu-Pirellas) e dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna (Dr.ssa Pierangela Cabras). L’Università degli Studi di Sassari svolge attività di formazione ed è presente in numerosi programmi di ricerca locali, regionali, nazionali ed internazionali. Nell’ambito della proposta progettuale il ruolo dei dipartimenti di area medica della UO-UniSS sarà quello di promuovere la raccolta di dati nutrizionali riguardanti coorti longeve nell’area montuosa dell’isola nota come “Blue Zone”, e di analizzare la loro associazione con lo stato di salute e la longevità (OS1). Il ruolo dei dipartimenti di area non medica sarà quello di analizzare le caratteristiche composizionali, strutturali e sensoriali degli alimenti preferenzialmente consumati nelle aree suddette (OS2). Tra i dipartimenti non medici, il Dipartimento di Chimica e Farmacia svolge attività di ricerca in ambiti diversi, alcuni dei quali riconducibili a settori di chimica degli alimenti. Nell’ambito della proposta progettuale i ricercatori afferenti a tale dipartimento provvederanno a mettere a disposizione metodi analitici innovativi di tipo elettrochimico e cromatografico per lo studio e la caratterizzazione di alimenti tipici sardi (es: prodotti lattiero-caseari e d’alveare) nonché protocolli per l’analisi di composti inorganici e organici in matrici di origine alimentare e di elementi tossici negli alimenti per fenomeni di bioaccumulo, previa messa a punto e validazione di metodi analitici appropriati. Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, unico in Sardegna, è impegnato in attività di ricerca nel settore delle scienze e delle tecniche agro-zooteniche con risultati di particolare rilievo nelle tecnologie viticole, ecologiche ed alimentari. Nell’ambito della proposta progettuale i docenti afferenti a tale dipartimento metteranno a disposizione le loro competenze per quanto riguarda la caratterizzazione biomolecolare di prodotti alimentari preferenzialmente consumati nelle aree longeve e identificati nel OS1, sia di origine vegetale (olio di oliva, prodotti da forno), che animale (prodotti lattiero-caseari, carni) con particolare attenzione al profilo in acidi grassi e a quello di composti antiossidanti di natura fenolica. L’agenzia regionale AGRIS Sardegna è una struttura della Regione Autonoma della Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale. Tra gli scopi di AGRIS rientrano la promozione di uno sviluppo rurale sostenibile, la tutela e la valorizzazione delle biodiversità con l’intento di migliorare la conoscenza e l’innovazione dei processi produttivi. Nell’ambito della proposta progettuale, AGRIS provvederà a mettere a disposizione i dataset relativi alla filiera dei settori agricolo, agroindustriale e forestale, a supporto dei dati alimentari e nutrizionali collezionati nelle coorti longeve dagli altri soggetti partecipanti negli OS1 e OS2. L’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, sede di Tortolì, opera come strumento tecnico scientifico e di supporto operativo della Regione Autonoma della Sardegna e svolge attività di accertamento della salubrità dei prodotti alimentari di origine animale, anche in collaborazione con le università. Nell’ambito della proposta progettuale agirà da supporto tecnico-scientifico ed operativo al fine di integrare la caratterizzazione degli alimenti di origine animale, soprattutto lattiero-caseari, individuati nel OS1.
Università degli Studi di Teramo (UO-UniTE). Presso UniTE viene espletata la funzione di ricerca in un contesto multidisciplinare che opera entro 12 aree scientifiche (Aree 1, 3, 5, 6, 7, 9, 10, 11a, 11b, 12, 13, 14). A livello centrale, UniTE si avvale di un Ufficio di Progettazione per migliorare la capacità di collaborazione istituzionale e di attrazione dei fondi di ricerca sul piano nazionale ed internazionale, in coerenza con le macrotematiche fissate dal Piano Operativo Nazionale. UniTE si avvale anche di competenze qualificate esterne e, grazie a queste, rafforzare l’operatività su ambiti strategici quali il fund-raising, project planning e management. Ha raggiunto ottimi risultati della ricerca, posizionandosi al 55° posto, con 5 aree su 12 con valutazione media superiore alla media di area nazionale e 3 Settori Scientifico Disciplinari al primo posto a livello nazionale (report VQR 2011-2014). La coesistenza di competenze altamente differenziate e qualificate consente di adottare un approccio multidisciplinare per affrontare i molti aspetti interconnessi del sistema agro‐alimentare, delle biotecnologie, della nutrizione e della salute umana, integrando le competenze proprie della chimica, della biochimica, della biologia molecolare, della fisiologia cellulare, della microbiologia e della nutrizione umana con quelle pertinenti ai settori delle tecnologie alimentari e della sostenibilità ambientale.
Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara (UO-UniCH). L’UO-UniCH partecipa al Progetto MOOD con 5 suoi dipartimenti di cui DNISC risultato Dipartimento di Eccellenza dal MIUR. Le esperienze maturate dal personale coinvolto nel progetto sono messe a servizio dell’intero Progetto e raggruppate in diversi ambiti di competenze (Nutrizione clinica, Nutrigenomica e nutraceutica, Chimica degli alimenti e tecnologie alimentari, Fisiologia e Farmacologia), complementari e condivise per le finalità da raggiungere. Sia i leader che i vari membri posseggono esperienze, know-how e competenze aderenti al progetto e di elevata qualificazione scientifica. La capacità di cooperare con strutture di ricerca e alta formazione è consolidata da tempo grazie alla presenza di un accordo quadro e di docenti universitari convenzionati per lo svolgimento di attività clinica e alla presenza di convenzioni finalizzate all’alta formazione universitaria sia per quanto riguarda le scuole di specializzazione dei medici, sia per quanto riguarda i tirocini dei laureandi nei diversi corsi di laurea di area sanitaria e la formazione specialistica del personale infermieristico. Università di Perugia (UO-UniPG). L’UO-UniPG è composta dalle figure presenti in a) S.C. di Medicina Interna e Specialistica ad Indirizzo Endocrino e Metabolico; b) laboratorio di “Lipidomica, micronutrienti e vitamine” del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche.
IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo (UO-IRCCSME). L’UO-IRCCSME è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) riconosciuto con D.M. del 4 marzo 2006. L’ente opera nel campo delle neuroscienze e della neuroriabilitazione, si caratterizza per la presenza e l’integrazione di diverse attività, tra cui neurologia e neuropsicologia, combinata con programmi riabilitativi, percorsi di robotica neuroriabilitativa e di realtà virtuale immersiva, di telemedicina e teleneuroriabilitazione e diagnostica per immagini non convenzionale ad alto campo con RMN 3 Tesla e di tecniche speciali. Il centro è responsabile di diversi progetti di Telemedicina. E’ Centro di riferimento regionale per alcune particolari patologie, quali la sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer, le demenze, le gravi cerebrolesioni acquisite e la riabilitazione nello stroke. L’attività di ricerca si sviluppa su tre linee riconosciute dal Ministero della Salute: Linea 1: Neuroriabilitazione – Neurofisiologia clinica e strumentale; Linea 2: Neuroscienze cliniche e Neurobioimmagini; Linea 3: Neuroimmunologia – Neurologia sperimentale – Biologia molecolare.
L’approfondimento delle tre linee è caratterizzato dalla costante interazione tra ricerca clinica, sperimentale e di laboratorio e l’innovazione tecnologica. Il laboratorio di “”Neuroimmunologia – Neurologia Sperimentale – Biologia Molecolare”” svolge ricerca preclinica in modelli sperimentali di neuroinfiammazione (Encefalite autoimmune sperimentale, modello sperimentale di sclerosi multipla), malattie neurodegenerative (morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica, demenza vascolare e Morbo di Alzheimer) e modelli di trauma cranico e spinale. Il laboratorio è anche impegnato attivamente nello svolgere studi molecolari e genetici per identificare biomarcatori predittivi di malattie neurodegenerative. In questo contesto, il centro ha ottenuto un finanziamento Europeo (Call for proposal: H2020-FETOPEN-2018-2019-2020-01) per il progetto “Sensapp” che mira alla creazione di un sensore in grado di rilevare i biomarcatori della malattia di Alzheimer (beta amiloide, tau e tau fosforilata) da sangue.
Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo (UO-AORSanCarlo). L’UO-AORSanCarlo è un ente pubblico, senza scopi di lucro, che risponde ai bisogni di salute della popolazione attraverso l’offerta di prestazioni sanitarie che si caratterizzano anche per la loro connotazione in termini di alta specialità e di maggior carico assistenziale. Provvede alla erogazione di prestazioni sanitarie di alta complessità e di efficacia clinica, assumendo la connotazione di struttura valenza regionale; eroga prestazioni sanitarie finalizzate a garantire la diagnosi, cura e riabilitazione di numerose patologie anche di medio-bassa complessità, aventi elevato impatto assistenziale ed appropriate rispetto alle risorse disponibili; definisce e sviluppa le attività di formazione, ricerca ed innovazione al fine di offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini e per valorizzare le capacità e gli impegni dei professionisti; contribuisce altresì alla promozione, al mantenimento e allo sviluppo dello stato di salute della popolazione del territorio regionale, sviluppando sinergie con le Aziende Sanitarie Le scelte sanitarie dell’Azienda sono effettuate in coerenza con le politiche regionali e gli atti di programmazione nazionale e regionale.
Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (UO-ASPCS). La Missione dell’UO-ASPCS è di contribuire alla promozione, al mantenimento e allo sviluppo dello stato di salute della propria popolazione di riferimento e dei soggetti presenti nel territorio di competenza, che si trovino in condizioni di bisogno di assistenza, assicurando l’accesso a tutte le tipologie di servizi e di prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza, definiti dai diversi stadi di programmazione: nazionale, regionale e locale. La missione organizzativa aziendale è finalizzata al miglioramento dello stato di salute della popolazione assistita, nel rispetto del vincolo dell’equilibrio economico e della natura pubblica del Servizio. La Visione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza è rivolta a consolidare un sistema organizzativo improntato sull’adeguatezza, sulla qualità ed il miglioramento dei servizi offerti e rivolto alla ricerca della soddisfazione della domanda di salute ed alla valorizzazione delle risorse umane presenti al suo interno. L’Azienda Sanitaria Provinciale, nell’ottica di sostenere la motivazione ed il senso di appartenenza degli operatori, promuove lo sviluppo delle relazioni interne attraverso forme di partecipazione organizzativa, coinvolgendo le diverse professionalità nei processi di sviluppo dell’Organizzazione.
Con particolare riferimento al modello organizzativo, sono previste varie modalità di integrazione delle risorse umane e finanziarie che concorreranno alla realizzazione di tutti gli OS e alla costituzione e funzionamento del SiiSD.
Il coordinamento del Progetto MOOD (OS8, Coordinamento e Gestione) sarà svolto dall’ UO-UniTorV, capofila dell’ATS referente del progetto, che si farà carico di tutti i rapporti con il Ministero della Salute e avrà la totale responsabilità rispetto alla gestione e al regolare svolgimento del progetto. Le responsabilità del coordinatore includono l’allocazione delle risorse, l’organizzazione ed armonizzazione delle attività di progetto, il controllo sul raggiungimento dei risultati e delle milestones prefissate. Il coordinatore gestirà il progetto, eseguirà le procedure amministrative del programma, coordinerà le riunioni del Comitato Tecnico (CT), predisporrà la raccolta dei report relativi alle attività svolte ed i verbali delle riunioni del CT valutando la diffusione del materiale raccolto all’interno dell’organizzazione. Il coordinatore inoltre compilerà e distribuirà i documenti finanziari relativi all’esecuzione del programma. Gli obiettivi specifici del Progetto saranno realizzati attraverso una costante interazione tra tutti i partner aderenti all’ATS mediante la definizione di un modello organizzativo partecipato al fine di un efficace ed efficiente governo del processo attuativo del programma nelle sue diverse fasi. Il controllo della corretta esecuzione delle attività del programma e del raggiungimento degli obiettivi prestabiliti saranno affidati Comitato Tecnico (CT), rappresentato da tutti i responsabili scientifici delle UUOO partecipanti, con potere di supervisionare le fasi attuative di Progetto e realizzare e far rispettare il cronoprogramma, per il pieno raggiungimento degli obiettivi realizzativi specifici. Per ogni AT di progetto, che ripercorrerà la struttura degli Obiettivi realizzativi Specifici (OS) nella loro articolazione di dettaglio definita, sarà individuato un responsabile, come ratificato dallo stuto dell’ATS.
L’UO-UniTorV, per il raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 1 (OS1, Costruzione della Rete finalizzata al Sistema di infrastrutture e informatico per la Sicurezza alimentare e qualità nutrizionale della Dieta mediterranea a difesa della salute- SiiSD) in collaborazione con le altre UUOO, si occuperà della modellazione e realizzazione di un sistema organicamente riformulato ed organizzato, formato da figure già presenti all’interno del Sistema Nazionale Sanitario o da formare (AT.1.1 Realizzazione del sistema di infrastrutture del SiiSD). L’attività di biobancaggio (AT 1.2 Raccolta dati di diversa origine per la biobanca) del network di ricerca di questo progetto che si sviluppa sul territorio nazionale sarà curata dalla UO-UniTorV per quanto concerne l’istruttoria delle pratiche autorizzative e di registrazione ufficiale presso organismi nazionali ed europei di coordinazione e supervisione delle reti di banche biologiche, definizione degli aspetti di carattere etico e legale presso ogni sede in cui si svolgono attività di bancaggio per il progetto in rapporto allo svolgimento di specifici trial clinici, e per la coordinazione della raccolta dei campioni e la loro conservazione in modo idoneo ad evitare bias pre-analitici. La UO-UniTorV svolgerà anche un servizio di bancaggio centralizzato per il progetto riguardante la raccolta dei dati di varia origine (chimici, fisici, genetici, genomici, biochimici, clinici), prodotti dalle AT delle OS2 e OS3 e lo svilupperà anche in rapporto alle altre iniziative di bancaggio già esistenti sul territorio nazionale utili a soddisfare gli obiettivi del presente bando. Dalle UUOO partecipanti al progetto saranno raccolti i seguenti dati per la realizzazione della biobanca: a. dati biomolecolari; b. dati clinici; c. dati ambientali e relativi allo stile di vita.
Per la selezione del paniere salutare mediterraneo (PAS) (AT.2.1 Selezione del paniere salutare mediterraneo (PAS) mediterraneo, prevista dell’Obiettivo Specifico 2 (OS2, Promozione della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento) la UO-UniTorV acquisirà dati dai due consulenti il CNR e CBIM. La UO-UniTorV, insieme alla collaborazione del consulente CBIM si occuperà della realizzazione di una piattaforma per la banca dati dei prodotti tipici della Dieta Mediterranea selezionati sulla base di indicatori di qualità (AT. 2.2 Realizzazione di una banca dati del PAS).
Le altre attività per il raggiungimento dell’OS2 saranno svolte in maniera integrata tra la UO-UniTorV (AT 2.4 Applicazione mobile per il calcolo dell’Indice di Adeguatezza Mediterraneo (MAI)), la UO-UniCH (AT 2.3 Raccolta e analisi ricette della Dieta Mediterranea. Educazione nutrizionale, gradevolezza e innovazione; AT 2.5 Educazione nutrizionale, gradevolezza e innovazione) e la la UO-UniSS (AT 2.6 Analisi dei pattern alimentari associati alla longevità e caratterizzazione di componenti bioattivi presenti in tali alimenti. Le attività per il raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 3 (OS3, Attuazione del processo Nutrient and Hazard analysis of critical control point) saranno svolte in maniera integrata tra la UO-UniTorV (AT.3.1 Servizio di consulenza per la Sicurezza alimentare; AT.3.3 Servizio di consulenza per l’applicazione del processo NACCP e definizione di Qualità nutrizionale), la UO-UniCH (AT.3.2 Servizio di Selezione di nuovi biomarcatori nutrizionali), la UO-UniSS (AT 2.6 Analisi dei pattern alimentari associati alla longevità e caratterizzazione di componenti bioattivi presenti in tali alimenti). Per il raggiungimento dell’Obiettivo specifico 4 (OS4, Raccolta dati clinici e molecolari (nutrigenetica e nutrigenomica) per la biobanca sulla Valutazione dell’Impatto Ambientale e sulla Salute (VIAS) della DIMIR, la UO-UniTorV si occuperà della collezione e analisi dati forniti da tutte le UUOO partecipanti che contribuiranno ciascuna secondo le proprie competenze alla realizzazione della Modellazione delle patologie correlate alla malnutrizione e linee guida per lo studio con approccio multidisciplinare e collaborativo su studi epidemiologici già realizzati o studi clinici pilota sulla popolazione sana e patologica. Questa attività mira a modellare la patologia da più punti di vista, legati alle valutazioni della diagnosi e della terapia, alla razionalizzazione delle informazioni cliniche disponibili da produrre/acquisire nell’ambito del presente progetto. Le finalità consistono, inoltre, nello stabilire una base di conoscenza comune tra i partner sulla patologia e sulle sue manifestazioni cliniche, definire un dizionario condiviso considerati i diversi background dei partner, nonché formulare linee guida multidisciplinari con cui affrontare l’intera progettazione del SiiSD. L’OS4 sarà raggiunto grazie all’integrazione delle attività svolte dalla UO-UniTorV (AT.4.1 Servizio per la Valutazione dell’impatto Ambientale e Salute pubblica (VIAS) del PAS mediterraneo; AT 4.2 Raccolta e analisi di dati per la Valutazione dello stato nutrizionale; AT 4.3 Produzione e analisi di dati dei fenotipi di obesità), dalla UO-UniCH (Prof. Nicolantonio D’Orazio: AT 4.4 Valutazione delle abitudini alimentari abituali e del livello di attività motoria; AT 4.8 La nutrizione di precisione: nutrigenomica, nutrigenetica ed epigenetica), dalla UO-UniTorV (AT 4. 5 Raccolta dati clinici su pazienti malnutriti- UO-UniTorV), dalla UO-ASPCS (AT.4.6 Raccolta dati clinici su pazienti malnutriti- UO-ASP Cosenza), dalla UO-AORSanCarlo (AT.4.7 Raccolta dati clinici su pazienti malnutriti-UO-AORSanCarlo), dalla UO-UniPV (AT 4.9 Analisi del microbiota; AT.4.10 Proposte di piani di intervento nutrizionale con Dieta Mediterranea a livello territoriale Regionale e Nazionale; AT 4.11 Migliorare lo scambio di informazione tra pazienti e team di esperti; AT 4.12 Promuovere educazione alimentare sul paniere salutare di qualità della Dieta Mediterranea). L’Obiettivo specifico 5 (OS5, Realizzazione di un Indice Infiammatorio Nutrizionale (NII) per la valutazione dei piani di intervento dietetico, strettamente integrato con gli OS2 e 3, sarà realizzato dalla UO-UniTE (AT5.1 Selezione degli alimenti e dei metodi di cottura; AT 5.2 Preparazione degli estratti degli alimenti da testare; AT 5.3Test infiammatori su cellule intestinali in vitro; AT 5.4. Sviluppo del NII; AT 5.5. Calcolo del NII su diete salutistiche; AT 5.6. Valutazione del NII in studi epidemiologici e d’intervento esistenti). Le attività nell’ambito dell’OS6 (AT5.1 Selezione degli alimenti e dei metodi di cottura, AT 5.2 Preparazione degli estratti degli alimenti da testare, AT 5.3Test infiammatori su cellule intestinali in vitro, AT 5.4. Sviluppo del NII, AT 5.5. Calcolo del NII su diete salutistiche, AT 5.6. Valutazione del NII in studi epidemiologici e d’intervento esistenti) dell’UniTE si svolgeranno prevalentemente presso la Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari ed Ambientali, con la collaborazione di un docente della Facoltà di Scienze della Comunicazione, che curerà la parte di elaborazione informatica dei dati. Le aree di Ricerca entro cui la Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari ed Ambientali si colloca, in coerenza con le aree disciplinari cui appartengono i docenti, si configurano come estremamente multidisciplinari. In particolare, vengono sviluppate tematiche inerenti le tecnologie agrarie ed alimentari, le biotecnologie, la microbiologia, la chimica applicata, la medicina traslazionale, la sostenibilità alimentare e i rapporti tra alimentazione e benessere. Le tematiche si connotano per uno stretto rapporto con il territorio e con una prospettiva di respiro internazionale sia in termini di collaborazioni scientifiche e di realizzazione di prodotti della ricerca, che di progettazione e attrazione finanziamenti. La missione della Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali è rivolta allo studio, in modo integrato e multidisciplinare, della qualità e della sicurezza alimentare, delle biotecnologie, della produzione, trasformazione, controllo e distribuzione degli alimenti nell’ambito delle filiere agro-alimentari e della funzionalità degli alimenti, al fine di migliorare la sostenibilità alimentare, ridurre l’impatto ambientale e promuovere il benessere della popolazione. L’ Obiettivo specifico 6 (OS6) Nutraceutica per la malnutrizione e le patologie correlate vede la stratta collaborazione tra la UO-IRCSSME (AT 6.1 Valutazione dell’efficacia di trattamenti con moringina; AT 6.2 Bancaggio campioni biologici degli studi dell’AT6.1) e la UO-UniCH (AT 6.3 Nutrizione come farmaco per la malnutrizione e le patologie correlate. Tutte le UUOO parteciperanno alla diffusione dei risultati tramite le attività previste dall’Obiettivo specifico 7 (OS7) Diffusione dei risultati (AT 7.1 Pubblicazioni; AT 7.2 Valorizzazione e diffusione dei risultati.”
FONDO DEL PROGETTO
Traiettoria 5 “Nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali”. – Linea di azione 5.1 “Creazione di un programma di azione per la lotta alla malnutrizione in tutte le sue forme e per la diffusione dei principi della dieta mediterranea” – Piano Sviluppo e Coesione Salute. Ministero della Salute;
DENOMINAZIONE E CODICE PROGETTO